Protezione delle vie respiratorie: novità UNI 11719:2025

Il 20 novembre 2025 è entrata in vigore la norma UNI 11719:2025, un documento che rappresenta un punto di svolta per tutte le organizzazioni che utilizzano dispositivi di protezione delle vie respiratorie (APVR).

La sua applicazione riguarda trasversalmente tutti i contesti lavorativi in cui è presente un rischio respiratorio, come ambienti con polveri, fumi, gas o vapori, spazi confinati, atmosfere con carenza di ossigeno o esposizione ad agenti chimici e biologici. L’importanza della UNI 11719:2025 è accresciuta dal fatto che oggi rappresenta un riferimento tecnico autorevole, espressione dello stato dell’arte, per la corretta scelta e gestione dei DPI respiratori nel quadro degli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/08. Non si tratta quindi di un semplice aggiornamento, ma di un passaggio chiave che incide direttamente sul modo in cui le imprese strutturano la tutela dei lavoratori esposti a contaminanti o atmosfere potenzialmente pericolose.

UNI 11719:2025: da guida tecnica a sistema gestionale

Una delle trasformazioni più evidenti rispetto alla versione precedente riguarda la riorganizzazione complessiva del documento. La UNI 11719:2025 alleggerisce la parte descrittiva relativa ai singoli APVR, rimandando alle norme tecniche di prodotto per gli aspetti costruttivi e prestazionali. Al tempo stesso si configura come un vero e proprio modello gestionale. In questo senso, la norma compie un salto di qualità: da guida tecnica focalizzata sulla scelta dei DPI a sistema organizzativo strutturato, capace di integrare aspetti tecnici, procedurali e formativi.

Parallelamente, vengono individuate e descritte in modo più chiaro le diverse figure coinvolte nel sistema di protezione delle vie respiratorie. Accanto ai ruoli già previsti dal sistema di prevenzione aziendale, la norma attribuisce requisiti più definiti a figure come il responsabile del programma di protezione delle vie respiratorie, l’addestratore e il portatore. Quest’ultimo, in particolare, non è più considerato un semplice utilizzatore, ma un soggetto che deve ricevere una formazione teorica obbligatoria prima dell’impiego dei dispositivi. È inoltre previsto un addestramento pratico, coerente con le specificità dei rischi e delle attrezzature utilizzate.

PPVR: Programma di Protezione delle Vie Respiratorie

Il cuore della norma è il Programma di Protezione delle Vie Respiratorie (PPVR), descritto con una struttura più chiara e completa rispetto alla versione precedente. Il documento definisce non solo le attività da svolgere, ma anche le logiche e gli obiettivi del sistema di gestione.

Il programma prende avvio dall’identificazione accurata dei rischi, che richiede di analizzare la natura del contaminante, la sua concentrazione, le condizioni ambientali, la presenza di atmosfere potenzialmente esplosive. Vanno considerati anche temperatura e umidità, eventuale esposizione a calore o fiamma, necessità di comunicazione verbale e la compatibilità con altri DPI. Vengono considerati anche aspetti individuali, come l’uso di lenti correttive o il carico di lavoro, che possono influire sull’efficacia del dispositivo.

Un elemento di novità riguarda l’approccio alla valutazione della concentrazione di ossigeno: la norma supera l’impostazione basata su soglie rigide (come il 17%), privilegiando una valutazione più ampia delle condizioni operative e delle indicazioni del fabbricante.

I criteri di scelta degli APVR vengono approfonditi attraverso i concetti di Fattore di Protezione Nominale (FPN) e Fattore di Protezione Operativo (FPO). La norma evidenzia come la selezione non possa basarsi esclusivamente sui valori dichiarati, ma debba tenere conto delle reali condizioni di utilizzo, includendo formazione, esperienza degli operatori e procedure aziendali.

UNI 11719:2025: Formazione e addestramento

Un’ampia sezione è dedicata alla formazione e all’addestramento, considerati elementi fondamentali per garantire l’efficacia del programma. La norma ne descrive contenuti, modalità e articolazione, prevedendo percorsi specifici per le diverse figure coinvolte. La formazione teorica deve precedere l’addestramento pratico e entrambi devono essere completati prima dell’utilizzo dei dispositivi, in modo da garantire un impiego consapevole e sicuro.

L’addestramento dovrebbe svolgersi preferibilmente in ambienti reali o simulati e includere prove pratiche, come il corretto indossamento, la verifica della tenuta, l’utilizzo in emergenza e l’impiego in combinazione con altri DPI.

Per quanto riguarda l’aggiornamento, la norma indica la necessità di mantenere nel tempo adeguati livelli di competenza. In questo contesto, è generalmente considerato opportuno prevedere un aggiornamento almeno entro cinque anni, evitando intervalli eccessivamente lunghi tra un’attività formativa e la successiva. Per utilizzi saltuari, è inoltre raccomandato un addestramento più frequente, al fine di garantire la necessaria prontezza operativa.

La norma distingue inoltre tra manutenzione preventiva e manutenzione di riparazione, ribadendo l’importanza di attenersi alle indicazioni del fabbricante. Rientrano nel programma anche le attività di controllo, registrazione e verifica dello stato dei dispositivi, elementi fondamentali per garantire l’idoneità dei DPI nel tempo.

Nel suo insieme, la UNI 11719:2025 rappresenta un’evoluzione non solo tecnica ma anche organizzativa. Propone un approccio integrato alla protezione delle vie respiratorie, che coinvolge l’intera struttura aziendale, definisce ruoli e responsabilità, valorizza la formazione continua e promuove procedure operative coerenti con lo stato dell’arte.

Per le aziende ciò implica l’adeguamento di procedure, percorsi formativi e modalità di gestione degli APVR. Consente inoltre di adottare strumenti più solidi ed efficaci per migliorare la tutela dei lavoratori e la qualità complessiva della prevenzione.

Per maggiori informazioni, scrivere a marketing@lanzigroup.com